Caionvico e i conti in sospeso

Ho iniziato a scalare circa 6 anni fa quando abitavo a Rovato e Caionvico è stato il mio punto di riferimento: lì ho fatto il mio primo 5c da prima, Carla OnSight. Credo che sia stato così per tantissimi scalatori bresciani. Così come Mister Manetta il primo 6a, così come quattro parole con il gruppetto di pensionati che di quel posto conosce anche i singoli sassi per terra. Caionvico è il must dell’arrampicatore medio-principiante bresciano, che nasconde però piccole insidie anche per quello evoluto.

Oggi non ero in assetto “da progetto”. davanti a una pizza tra amiche, ieri sera al telefono con Lorenzo decido al volo di boicottare la giornata con tutto il gruppone alla Rota e di unirmi a lui per una rimpatriata a Caio. Cara e vecchia Caio… la Cri decide anche lei che non è in assetto da project e viene con me.

Arrivare in falesia e mettere l’imbrago dopo un quarto d’ora perchè nel frattempo incontri diverse persone da salutare… poi fai un giro sotto la parete e fai mente locale, quanto tempo passato qui! Quella partenza difficile, quello strapiombo finale di Aperitivo che sembrava così duro, la placconata sulla destra dove non avevi mai coraggio di scalare. Oggi ho in mente vari tiri. Vipera, un 6b bello robusto: mai chiuso. Oggi è il mio secondo tiro. Mi ricordo che mi avevano spiegato come passare e via…
La Lamona. 6b+ arcigno, non mi piace ma decido di provarlo. Sandro lo scala e mi lascia i rinvii. La Cri lo chiude al secondo giro. Io lo provo ma mi arrendo: non mi piace, quella tacca è troppo dolorosa….
Torno su Technicolor, sulla sinistra. Un tiro che mi aveva attratta e ingannata 3 anni fa, ma al terzo spit ero scesa, non capivo niente di quella placca chiarissima a tacche inesistenti. Equilibrio, piedi, decisione. Lo chiudo subito e ne sono contenta, come se avessi portato a casa chissà che tiro. Un 6c considerato duro, niente di sconvolgente, ma sono quelle piccole soddisfazioni, come togliersi dei sassolini dalle scarpe.

Altro conto: Canyonvic. Bel tiro, una volta era un 6b di riferimento, ora è dato 6b+. In ogni caso bello e non banale, con spostamenti su una canna, atletico e tutto da scoprire. Altro conto chiuso.
poi provo di fianco Rockstar, bello e complesso, 6c. Da capire, resta per la prossima volta, oggi abbiamo finito le forze!

Meritava questa giornata, tante chiacchere con Lorenzo, rivedere i vecchi posti e apprezzare l’ambiente così tranquillo, salutare conoscenti. In ricordo dei vecchi tempi e delle origini.

2 pensieri su “Caionvico e i conti in sospeso

  1. Stefano Serra

    Ti ringrazio perchè leggendo questo post su Caionvico ho rivissuto le stesse emozioni che hai vissuto tu. Bresciano da 10 anni trasferito prima nel milanese e ora sul lago Maggiore (falesia del sasso ballaro sotto casa per fortuna), ho passato un sacco di tempo a Caionvico…ormai una ventina d’anni fa.
    Ricordo le serate infrasettimanali estive, con la calata dall’ultimo tiro ormai al buio, le domeniche primaverili a godersi il primo sole caldo, e l’evoluzione grado per grado sulle stesse vie da te nominate…pane e emmenthal, sulla destra della placconata, l’ho fatta talmente tante volte (anche in scarpe da ginnastica tanto per fare l’orango) da ricordare ancora ora la sequenza dei movimenti, la placchettina iniziale di hard rock, Canyonvic sempre stupenda. Su quest’ultima via poi, c’è uno degli appigli più belli al mondo secondo me. Quando molli la canna a sinistra e in pieno bombè, non visibile dal basso, trovi una manetta da prendere di destra, grande il giusto, che ti fa passare con relativa scioltezza quei pochi metri…che soddisfasiù!
    Caionvico, l’arrampicata tranquilla e giocosa, a differenza della Maddalena che oggettivamente è più bella come falesia, ma che mi ha sempre fatto arrampicare con le orecchie basse e un pelo di tensione…insomma una falesia “seria”, dove non si gioca.
    Saranno due anni che non passo da Caionvico, ma mi sa che la prossima visita dai miei sarà usata per un giro a rispolverare i vecchi tiri.
    Osti, rileggendomi mi sa che sono scivolato un po’ troppo nel “sentimentalismo”, ma tant’è….
    Graazie ancora e buone arrampicate.
    Stefano

  2. evak Autore articolo

    Grazie Stefano per il bellissimo commento, fa davvero piacere riceverne!
    buone arrampicate 🙂
    Eva

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