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Giro del Fungo infrasettimanale

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Nuova conoscenza del forum di On-ice, Marco, che da poco ha deciso di iniziare ad arrampicare ed è già decisamente bravo, molto intraprendente! Accetto il suo invito per un giro in Grignetta e visto che lascia scegliere me, propongo il giro del Fungo perchè vorrei salire finalmente la Boga che ancora mi mancava.

Nonostante il traffico assurdo, riesco miracolosamente ad arrivare puntuale (meno male perchè non avevo il suo numero di cellulare per avvertirlo in caso di ritardo!)

Un po’ titubanti viste le previsioni e le nubi basse ci avviamo ai Resinelli, ma una volta lì, ci accoglie una tiepida giornata autunnale con un sole pallido ma che non ci lascia fino agli ultimi tiri.
Salgo il primo tiro, un po’ me lo ricordo e un po’ no, sono proprio un disastro in questo senso. Poi sale Marco, cui davvero vanno i miei complimenti, dopo pochi mesi che arrampica è già molto sicuro.
In vetta grande lotta con le corde che si sono attorcigliate tra loro, e finalmente con 2 doppie ci avviamo allo Spigolo Boga.
Guardo la relazione e dico non mi ricordo se il tiro di VII è questo o quello dopo…. Marco: VII????? eh… si insomma il passo di 6b… lo vedo trascolorare, forse gli era sfuggito nel vedere la relazione. Gli dico che la normale del fungo è lì a 20 m, se vuole non c’è problema. Il ragazzo non fa una piega e mi dice no no!! Bon, allora parto.
Questo tiro mi sembra più impegnativo di quello dopo (anche se sulla carta è il contrario), comunque è bellissimo. Si sale su pilastro appena strapiombante e solcato da fessure, movimenti tecnici dei piedi aiutano a tenere l’equilibrio. Passo di forza per uscire e aggirare lo spigolo, poi più facile. Sono contenta di passarlo in libera, è andata bene perchè ho individuato subito i movimenti…
Secondo tiro, muretto appena strapiombante con fessurina per le mani e poco per i piedi, anche qui equilibrio, passo di ristabilimento e poi si segue su passi più facili e roccia divertente. Grosse clessidre invitano ad essere utilizzate. Ultimo tiro entusiasmante, aveva ragione Giacco quando mi diceva che la roccia è talmente particolare che ti viene da ridere…. arrampico piano perchè mi diverto ad impostare bene ogni passo, verticale e molto articolato, tutto sanissimo.

Marco con volontà di ferro sale, stretta di mano, e giù verso la fredda forcella tra Lancia e Fungo, con la spettacolare doppia nel vuoto che ogni volta anche se ormai sono abituata un piccolo nodo allo stomaco si fa sempre…. Fa freddo e velocemente mi avvio sulla Accademici, collego i tiri per non perdere tempo, arriva Marco e scendiamo con una doppia.
Inizio a recuperare le corde, assaporo già la birretta e pizza al forno, dai tra 1 ora si mangia!!! tac. Si incastra la gialla. Cerco di farla venire ma niente, non vuole scendere dalla Grigna. La tiro e niente. Non mi resta che andarla a prendere e cercare di convincerla che dovrebbe venire a casa con me. Visto che c’è un resinato (a casa scopro che è il primo tiro della normale alla Torre) mi lego, Marco mi assicura, salgo alla prima sosta dove peraltro si è incastrata la corda, e riscendo in doppia.
Oh… finalmente si può andare giù!

Ringrazio Marco di avermi invitata e aver accettato il giro che ho proposto… farlo in settimana ci ha regalato una giornata di solitudine in un luogo che solitamente è preso d’assalto. Contenta di questo giro, Anche se mi è rimasta una curiosità…. per cui ci voglio tornare!
Un grazie anche al Boga e alla Mary Varale.