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Grignetta d’autore: Cassin e Boga


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Una bella giornata di sole in Grignetta, non ci avremmo mai scommesso: eravamo certi che la solita nuvola fredda ci avrebbe avvolti in tarda mattinata… invece ci siamo goduti questo bel concatenamento con un bel sole. Un concatenamento che già una volta mi era andato male per mancanza di tempo, ma ci tenevo a completarlo, e sono le vie giuste per scalare in alternato con Andrea.
Giornata di grande affollamento oggi in Grignetta, corsi roccia ovunque… arrivati al Caminetto Pagani manca solo la macchinetta dei numeri come dal macellaio. Arriva il nostro turno e passiamo anche noi le due scalette e l’umida strettoia. Superiamo il Fungo dove già si vedono cordate agli attacchi, e arrivati al nostro canale iniziamo a salire sulle rocce instabili e friabili che conosco. Un avvicinamento lungo e scomodo quello che porta alla via Cassin al Torrione Palma, dovrebbe bastare a fare da deterrente, visto che per quanto riguarda la difficoltà della via non è certo tra quelle “per pochi”.
Invece arriva subito una cordata di lecchesi che conoscono ogni metro quadrato della Grigna (e li ringrazio per averci mostrato la via più sicura per arrivare alla base del torrione). Partono prima loro, e mentre noi ci prepariamo arrivano altre 2 cordate. Alla faccia della via non tanto frequentata…. ma pare che abbiamo fatto tutti lo stesso pensiero.
Mentre Andrea sale arrivano 6 persone convinte di essere alla base dello Spigolo Vallepiana, un brianzolo gli dice:no… meglio che tornate indietro, qui andate a trovare lungo!”.
Non ci daremo fastidio lungo la via: i lecchesi sono rapidi e dalla quarta sosta non ci incontreremo più. Quelli dietro sono invece lenti.
Pare Andrea sul primo tiro, a lui i dispari e a me i pari. La via prosegue bene, più bella di come la ricordavo, sarà anche che non si affaccia neanche una nuvola in cielo, oggi scalare è proprio bello. Vedo Andrea sicuro, e così arriviamo in vetta. Stavolta seguo la variante Tenderini che un anno e mezzo fa non avevo fatto, andando nel canale-camino originale, facile ma friabile.
Sulla vicina Piramide Casati si vedono 2-3 cordate di qualche corso, istruttori che spiegano e urlano comandi. Il nostro è stato invece un salire tranquillo e silenzioso, in un angolo piuttosto appartato della Grignetta.

Scendiamo con una doppia e ravanando un po’ arriviamo sul Cecilia. Oggi non sono in forma per niente, ho bisogno di riposare perchè mi gira la testa, il matrimonio di ieri mi ha un po’ alterato lo stomaco forse (delicatina….). Comunque, mi riprendo e arriviamo al colle Valsecchi: beh andiamo a vedere quello che in vetta ci hanno detto “ahhhh la Boga al Clerici, il V+ più duro del mondo!” Andrea ha già fatto la via e ridendo conferma. Troviamo l’attacco e vedo che tra i 2 lontani resinati ci sono dei chiodi, significa che in libera non è proprio V+… In effetti questi primi 10 metri hanno un sapore old style dolomitico, dopo la fessura si allarga e si arriva facilmente in sosta.
Poi chiedo ad Andrea se posso fare anche il secondo tiro, mi piace quella placca sopra la mia testa. Bel tiro davvero, con un traverso molto aereo. Sale lui il lungo camino del terzo tiro, seguono poi due tiri (orrendi) facili. Sul mio mi incazzo perchè mi si incastra la corda, ma forse ho preso una linea troppo tortuosa…
Arriviamo in cima, in giro c’è poca gente ormai: qualcuno sulla Segantini, qualche sporadico escursionista. Scendiamo e in breve siamo di nuovo al Colle Valsecchi, un po’ di stanchezza inizia a farsi sentire, oltre che la fame. Finalmente ritrovo la Grigna come piace a me, i caldi colori del tardo pomeriggio, il silenzio, i torrioni ora pacifici che si sono disfatti di tutti quegli animali rumorosi e colorati che ogni fine settimana vanno a disturbarli.

Scendiamo rapidi per la Direttissima, ora è la fame che fa andare le gambe… miracolosamente al Forno (che oggi immagino straripasse di gente) troviamo ancora della pizza… non ci speravo proprio! Anche il piazzale del forno è per noi, lo condividiamo solo con una coppia di escursionisti e con il flemmatico cane pastore dei proprietari, che gironzola ad elemosinare cibo.