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Pareti climbing marathon

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Avevo sentito parlare l’anno scorso di questa maratona di arrampicata e ne ero rimasta incuriosita, e da tempo avevo voglia di mettermi alla prova con una competizione, non l’ho mai fatto, eccetto qualche raduno boulder capitato un po’ per caso.

Una maratona a coppie miste, divisa in due livelli, big e no big. Se ne parla un po’ in palestra, ma si, perchè non provare. Una sola persona può partecipare con me, la Cri, con cui ho passato fino ad ora più tempo a scalare in palestra che fuori, e quando scaliamo in palestra insieme lo facciamo fino a che rimane un briciolo di forza, ci motiviamo a vicenda. Lei che mi chiama terminator, ma lei che non è da meno.
Il Clod mi dice che è una bella gara, lui ci va ormai di tradizione (questo è il quarto anno). E allora andiamo tutti e 4 a Parma, alla palestra di Andrea Gennari Daneri, dove ero già stata più di un anno fa. Una palestra storica, dove si respira un’aria amichevole.

Si parte presto, colazione e si arriva presto. Si inizia con i saluti, gente già vista, io conosco un paio di ragazze, l’AGD l’ho già incontrato di recente alla Terra di Mezzo. Sempre bello trovarsi fuori casa ma nel proprio ambiente e qui siamo accolti con calore come visitatori graditi.

Nervosamente aspettiamo l’inizio della gara.
2 categorie: “big” e “no big”. io e la Cri nelle no big, ci aspettano 6 tiri dal 6a al 6c con mezz’ora di tempo a tiro a coppia. Poi pausa mezz’ora. Poi tiro successivo. La via di partenza è a sorteggio e ci va bene, iniziamo con un 6a+.
Sono fredda e inchiodata, faccio tanto stretching, qualche percorso sul boulder, ma non mi scaldo. Sento subito che non è giornata, purtroppo capita. A noi donne purtroppo capita di più e non ci si può fare niente. Cerco di non pensarci, bevo una redbull che fa da secondo caffè.
Così si scala, difficile entrare in sintonia con tiri tracciati in modo così diverso che “da noi”. Da noi prima di prendere una presa so già come sarà fatta, le pareti le vedo almeno tre volte a settimana… qui è diverso. Tanti volumi, tante prese così diverse e una tracciatura molto fantasiosa, bella ma affatto banale. Niente sarà scontato oggi, ed è quello che qui dentro dicono tutti.
Ci diamo dentro, tiro dopo tiro.
6a+, 6b, 6a, 6b+, 6a+, 6c. Questa la sequenza dei nostri tiri. Due sul grande strapiombo.

L’atmosfera è di festa, quando non si scala, nella mezz’ora di riposo, si guardano quelli dell0altro turno, come risolvono i passaggi che toccherà affrontare dopo, come scalano quello che si è appena fatto. Uno spuntino, chiacchere, commenti. Le mezz’ore di pausa corrono veloci, quando mancano 5 minuti ci si prepara con il nodo fatto, scarpette pronte per essere indossate.
Mi dispiace non essere in forma oggi, non sento bene l’equilibrio, mi affatico. La Cri è in gran spolvero, a lei la competitività fa bene. A me ha sempre bloccato, ho ricordi da incubo delle gare quando andavo a scuola. Questa mi serviva per vedere se qualcosa era cambiato e si, lo è, anche se è evidente che le competizioni, anche se per gioco, non fanno parte del mio carattere, mi mettono un’ansia che non frutta, come fosse energia sprecata.
Ma come un gioco va presa, un gioco di squadra in cui ci si aiuta a vicenda, e un gioco tra squadre. Con i nostri amici ci vediamo tra un tiro e l’altro, loro che sono più forti si informano di come sta andando a noi, io che sono la più pivella vengo incoraggiata e consigliata.

La giornata è lunga e la fatica si sente, ma passa in fretta. Finiamo sfinite sul 6c. Brava Cri che ha chiuso tutti i tiri tranne il primo (ha fatto da riscaldo). Io sono rimasta fregata da un 6a+ con un passo un po’ morfologico e un po’ che mi ha fatta innervosire e ho fatto solo finta di provarlo. Ci è costato un po’ per il punteggio.

Classifiche, si inizia dalla “no big”. Dall’ultimo. Ok, non siamo ultime….
neanche penultime…. passano le posizioni, siamo tutti e 4 in attesa, commentiamo ogni posizione che passa pensando di trovarci nella successiva.
Siamo arrivate quarte.

Non abbiamo vinto niente, ma ci siamo divertite, abbiamo passato una bella giornata, diversa dal solito, in un ambiente allegro, sereno, amichevole, scambiato opinioni con chi fino ad ora si conosceva solo di vista.
… e quindi attendiamo la quinta edizione…
e intanto… allenarsi!